Ti svegli, il tuo caffè non te lo toglie nessuno, ti prepari e ti avvii a lavoro. Metro o bus o in macchina, e se puoi, a volte magari ti piace anche camminare un po’.
Rispondi alle prime email e senti quel solito, sottile senso di soffocamento.
Sulla carta hai tutto: un buon lavoro all’estero, uno stipendio che ti soddisfa, una vita che dall’Italia tutti ti guardano.
Eppure, ti senti stretto. Spesso ci convinciamo che se una carriera all’estero non ci soddisfa più la colpa sia del manager tossico, del carico di lavoro o dell’azienda che non fa per noi. Ma la verità è più profonda: a volte, siamo semplicemente cresciuti più del ruolo che occupiamo. Abbiamo superato la nostra stessa carriera.
Qualche mese fa, una mia cliente, Giulia, è arrivata in una sessione da me proprio con questa sensazione.
C’è un momento preciso nel lavoro con i miei clienti in cui la conversazione cambia registro.
Loro arrivano dopo aver fatto il loro Energy Audit, un esercizio pratico in cui guardano la loro giornata lavorativa da fuori e capiscono cosa sta davvero prosciugando le loro energie.
Se ti sei perso questo passaggio fondamentale, fermati un momento: ti consiglio di recuperarlo prima di proseguire con questo modulo.
👉 Fai qui il tuo Energy Audit
Se invece hai già la tua mappa dell’energia sotto gli occhi, sei pronto per il passo successivo con Giulia. Iniziamo.
Quando Giulia ha finito il suo Energy Audit e ha osservato le sue risposte sul foglio, è rimasta in silenzio. Mi ha detto che era la prima volta in anni che si fermava davvero a guardare la sua realtà.
Poi, mi ha fatto la domanda che mi fanno quasi tutti i clienti a questo punto del percorso:
“Ok. E adesso?”
Sembra semplice, ma qui sta il bello. Sapere cosa non funziona è solo il primo passo.
Sapere cosa vuoi invece, e di cosa hai bisogno per sentirti fiera della tua carriera, è tutta un’altra storia. Ed è qui che entrano in gioco i tuoi Valori.
Non mi sento abbastanza (e forse ha ragione lui)
Giulia lavora a Londra come senior account executive nel settore finanziario. Da due sente che qualcosa non va, forse perchè sempre lo stesso manager pignolo, quello per cui pensi
“Ma che ci sto a fare qua?!”.
Anche quel giorno, toccava sentire la sua “opinione”.
I feedback non riguardavano solo il lavoro. Il suo manager le diceva che era troppo emotiva. E quello la faceva andare fuori di testa. Che le sue skills non erano all’altezza. Parole che non attaccavano solo la sua performance, attaccavano lei come persona. E pur volendosi difendere o giustificare, sapeva che la sua voce non sarebbe stata ascoltata.
La sua voce non era abbastanza per il suo manager.
E lei mi ha scritto:
“Non mi sento abbastanza. Ho faticato per arrivare dove sono, ma pare non sia mai abbastanza. Forse lui ha ragione.”
Ti riconosci in Giulia?
Giulia non aveva dubbi su cosa voleva. Aveva lasciato l’Italia con un piano chiaro: to climb the ladder. Brava nel suo lavoro, apprezzata dai colleghi, concentrata sulla prossima promozione. La sua carriera era la sua identità e per anni aveva funzionato.
Quindi cosa non andava esattamente?
Il manager o cosa?
L’esercizio dei valori (puoi farlo mentre leggi)
Io e Giulia siamo partite da questo domanda ed abbiamo applicato una metodologia focalizzata sui valori. Ti propongo uno degli esercizi in questo post. E puoi iniziare a farlo adesso, mentre leggi.
Guarda questa lista. Segna tutti i valori che ti risuonano in questo momento, non quelli che pensi di dover avere, ma quelli che senti tuoi adesso. Guardali sia rispetto alla tua carriera che alla tua vita private, spesso il divario più grande emerge proprio dal confronto tra le due.
Autonomia — Creatività — Impatto — Riconoscimento — Crescita — Flessibilità — Connessione — Appartenenza — Purpose — Stabilità — Apprendimento — Autenticità — Equilibrio — Sfida — Contributo — Indipendenza — Giustizia — Integrità — Libertà — Benessere — Collaborazione — Coraggio
Tra quelli che hai segnato, scegli i cinque che ti sembrano più importanti in questo momento della tua vita.
Per ognuno, assegna un punteggio da 1 a 10 su quanto la tua vita personale e la tua carriera stanno onorando i tuoi valori. Due colonne distinte.
Guarda i numeri.
Dov’è il divario più grande?
Quello che dicono i numeri (raramente è quello che credevi)
Quando Giulia ha fatto questo esercizio, il quadro era chiaro. Nella vita privata i punteggi erano alti. Aveva costruito qualcosa di solido a Londra, amicizie vere, una routine che sentiva sua. Ma nella vita professionale quasi tutto era sotto il cinque.
Il valore con il punteggio più basso era autenticità.
In un paio di sessioni abbiamo capito che il problema non era il manager, non erano i feedback, non era nemmeno quel ruolo. Era che Giulia stava recitando una parte da anni. La parte della professionista che non sbaglia, che non mostra le emozioni, che si adatta. E più recitava, meno si riconosceva.
Cambiare non vuol dire ricominciare (e qui cambia tutto)
Fare questo esercizio non significa buttare tutto all’aria. Significa fermarsi a guardare dove sei davvero.
Giulia non aveva bisogno di buttare tutto all’aria. Aveva bisogno di chiarezza e di riprendere la fiducia in se stessa.
Quello che abbiamo fatto insieme:
Capire la vera causa del suo malessere. Non era il manager, ma era l’ambiente che aveva scelto vent’anni prima, quando era un’altra persona. Quell’ambiente aveva funzionato per anni. Poi Giulia era cambiata, ma la carriera era rimasta ferma.
Durante il suo percorso, abbiamo poi trovato un modo per gestire il lavoro attuale mentre costruiva qualcosa di nuovo, senza buttare tutto all’aria.
Il focus è stato mettere insieme i primi passi per un cambiamento di carriera basato su chi Giulia è diventata nel Corso degli anni.
Le scelte fatte molti anni prima sono diverse dalle scelte del presente. E questo fa parte dell’evoluzione di anni trascorsi all’estero.
And that is fine.
“Non volevo ricominciare tutto e questo pensiero mi stava facendo andare fuori di testa!”.
Il passo successivo è tuo (e parte da una domanda)
Se ti riconosci in Giulia, il passo successivo è fare chiarezza su dove sei adesso.
Come stai allineando te stesso con i tuoi valori nella vita privata e professionale?
Noti un divario?
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Stay tuned per il prossimo post, parleremo di Identity Foreclosure.



